Nunofeltro e cibo: le mie passioni!

Certo se questo magazine fosse un semestrale sarei anche in anticipo, anzichè in ritardo di almeno tre mesi…

Fortuna vuole che ci sia la pausa delle festività natalizie che in qualche modo rallenta la frenesia delle settimane e dei mesi passati. Se guardo indietro mi rendo conto di quanto sia stata concentrata, giorno e notte, sulla produzione NUNO, tanto da mettere da parte praticamente tutto quello che comunque nella vita mi piace fare.

Per esempio, cucinare.

Mi piace quasi quanto fare il nunofeltro. E sono due attività che hanno molte similitudini.

È nella mia famiglia che ho iniziato ad amare ed utilizzare la lana e sempre nello stesso nido a preparare ed apprezzare il buon cibo (oltre che il buon vino). Mettiamoci anche la fortuna di provenire da due famiglie di origine veneto/emiliane trapiantate in Piemonte ed abbiamo la combo perfetta!!

Poi le materie prime. In entrambi i casi l’alta qualità è fondamentale per avere piatti prelibati e tessuti spettacolari, anche se si sceglie la strada della semplicità. E dove la vogliamo mettere la fantasia, la creatività?! Vale in cucina come nella realizzazione di un capo d’abbigliamento. Il mio percorso con il nunofeltro è stato lo stesso che ai fornelli: imparata bene la tecnica base ho dato sfogo all’estro creativo e i risultati, almeno per i tessuti, sono sotto i vostri occhi e tra le vostre mani.

A questi che sono gli elementi determinanti se ne associano altri, non meno importanti: la competenza nel conoscere le materie prime e la sensibilità che si acquisisce con l’allenamento e la pratica.

Come il pizzaiolo “sente” se la pasta è pronta per diventare pizza, io so quando le fibre sono pronte per diventare nunofeltro.

Dal momento che è per voi che realizzo i miei tessuti, non mi resta che condividere una ricetta, no?!

Ho pensato a qualcosa di semplice, salutare, fresco, perfetto per questi giorni di festa.

Tartare di salmone con concassé di vedure crude e salsa allo yogurt e zenzero.

Ingredienti per 4 persone:

un filetto si salmone crudo da 600 gr. circa (abbattuto o decongelato)

un piccolo pezzetto di cipolla rossa

un pomodorino piccadilly (o 3/2 pomodorini ciliegino)

mezza carota di medie dimensioni

mezza zucchina di medie dimensioni

250 gr. di yogurt intero bianco (anche greco)

un piccolo pezzetto di radice di zenzero

un lime bio

olio extravergine di oliva

sale – pepe

iniziate preparando la salsa allo yogurt.

In una ciotola versate lo yogurt bianco, condite con un cucchiaio di olio EVO e una presa di sale.

Aggiungete la buccia di mezzo lime (solo la parte verde, mi raccomando), che avrete ridotto in minuscole striscioline. Pulite una piccola radice di zenzero e grattugiatene un pezzettino nella salsa di yogurt. Procedete per gradi fino ad ottenere il gusto che più vi aggrada. Lasciate riposare in frigorigero.

Pulite e mondate le verdure (al pomodorino eliminate i semi) e riducetele in piccoli cubetti di circa 3-4 millimetri di lato (sono una precisina io!).

Questo è il vostro concassè, mettetelo in una ciotola.

Al filetto di salmone eliminate la pelle ed eventuali spine e ricavatene una tartare a cubetti, che metterete in un’altra ciotola.

Preparate il condimento. Emulsionate insieme il succo di mezzo lime, una presa di sale, poco pepe e olio EVO quanto basta per ottenere una salsa cremosa.

Unite le verdure al salmone e condite con la marinata.

Conservate in frigorifero fino al momento di consumarlo.

Potete servire la tartare su un unico piatto da portata e lasciare la salsa in una ciotola o salsiera per chi la gradisce, oppure predisporre delle mono porzioni a cui affiancare una cucchiaiata di salsa.

Questo è un mio piccolo regalo di Natale in ritardo, un piccolo pensiero per voi, per condividere un altro pezzetto del mondo NUNO.

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