Ve la ricordate la pubblicità del detersivo AVA, degli anni settanta? Se sì, allora siete giovani come me! Ma perché tiro in ballo il detersivo?
Perché la prima domanda che mi fate quando entrate in atelier è “Ma come si lava? “ . La mia è una riposta che a me pare ovvia ma che per voi, che i tessuti non li vedete nascere, ovvia non è per nulla! I tessuti NUNO, leggeri o pesanti che siano, vengono lavorati tutti nel medesimo modo: bagnati di acqua e sapone di marsiglia, massaggiati, impastati, sbattuti sul tavolo…insomma, un bel trattamento strong, no? Ecco, voi non dovete fare così, ci ho pensato io, ma potete tranquillamente lavare un capo NUNO a mano. Dovete solo avere l’accortezza di non torcerlo ma questo vale per praticamente qualsiasi tessuto, anche quelli sintetici. Io li “strizzo” con la centrifuga per l’insalata, potete fare altrettanto, oppure comprimerli con le mani, vanno bene entrambi. Ma anche la lavatrice è un mezzo che potete usare, se vi fidate di come lava la lana e i delicati, e quelle di recente produzione sono molto performanti nel lavaggio dei capi super delicati! Seguite attentamente le istruzione del vostro elettrodomestico e, soprattutto i capi leggerissimi, potete metterli nel sacchetto di rete che usate per l’intimo.
In generale il nunofeltro non teme l’acqua, anzi.
Sicuramente però non potete lavare in acqua giacche o cappotti che abbiano parti in tessuto di lana o lana cotta, questi sì che si rovinano! In questo caso il lavaggio a secco è la soluzione migliore.
E se fosse macchiato di olio o di una sostanza grassa?
La parola d’ordine è smacchiatore! Ma attenzione, controllate che sia indicato anche per capi delicati e che non contenga soda caustica (come gli sgrassatori che molti usano anche sui tessuti…peccato che sia corrosiva ed a lungo andare consumerà anche il tessuto più pesante!).
Rimane valido anche il goccino di detersivo per i piatti, ma attenzione a non “sfregare” in modo aggressivo i tessuti leggeri, potrebbero aprirsi.
Sui tessuti invernali invece la questione è molto più semplice perché una caratteristica della lana infeltrita è quella di essere impermeabile, motivo per cui, se sulla giacca invernale in nunofeltro vi cade un po’ di ragù, probabilmente, se siete veloci a toglierlo, non sarà successo nulla.
Se invece il danno è fatto perché non ve ne siete accorti, pazienza un pochino di sapone di marsiglia appena inumidito sfregato delicatamente andrà benissimo.
Ma se anche così non sono riuscita a tranquillizzarvi, che abbiate un capo leggero o pesante, rimane sempre la buona vecchia lavanderia di fiducia!
Ricordate una cosa però: se anche dovesse succedere qualcosa per cui il vostro capo si rovina ci sono io! E se non mi chiamate mi arrabbio…!
